Le radici della Phalaenopsis hanno bisogno di aria oltre che di acqua. Un coprivaso elegante può nascondere il ristagno dopo l’annaffiatura: prima di cambiare concime, controlla ciò che succede sotto il vaso. Il colore delle radici da solo non basta per diagnosticare ogni problema.
Prima di iniziare
Queste indicazioni riguardano Phalaenopsis coltivate in substrato adatto alle orchidee, generalmente a base di corteccia. Un composto con molto sfagno trattiene acqua diversamente. Non applicare automaticamente la stessa frequenza a tutte le tue piante.
Procedimento
- Solleva il vaso dal coprivaso e verifica se sul fondo è rimasta acqua. Controlla anche il peso del vaso e l’umidità del substrato, senza rompere radici sane.
- Quando il substrato è quasi asciutto, bagna al lavello con acqua tiepida facendo scorrere l’acqua attraverso il composto. Evita di usare cubetti di ghiaccio.
- Lascia scolare completamente prima di rimettere il vaso nel contenitore decorativo. Se acqua si accumula tra foglie e fusto, asciugala delicatamente senza forzare la pianta.
- Rimetti l’orchidea in luce intensa ma filtrata e controlla l’umidità prima dell’annaffiatura successiva. Corteccia, stagione e riscaldamento cambiano i tempi di asciugatura.
Errori da evitare
Non lasciare l’orchidea immersa nell’acqua di scolo e non annaffiare soltanto perché è passato un numero fisso di giorni. Non tagliare radici ferme e sane basandoti esclusivamente sul loro colore.
Cosa controllare dopo
Se trovi radici molli o maleodoranti, documenta la situazione e chiedi indicazioni specifiche per un eventuale rinvaso. Una corretta gestione dell’acqua previene nuovi errori, ma non fa recuperare immediatamente parti già compromesse.
